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Le Poesie Pubblicate OGGI

Beatitudini del vino
Pubblicata il 14/01/2021
Quale beffa, qual sopruso,
della natura qual congiura,
che il medesimo laudano
che l'anima e le sue malinconie
cura e accarezza,
alla zavorra del corpo debba nuocere.

Così a malincuore t'abbandonai,
come il vil meschino dall'amor
che spacca il cuore rifugge.

Dalle aride labbra,
sino al recesso più intimo
dell'anima dolente,
fresco penetra il nobile vino,
del turpe oppio
ben più bello e santo,

mentre la brezza d'estate
tenera il viso sferza,
nel chiarore della notte
sciabordante alla finestra,
imponente risacca
d'un infinito, azzurro oceano,
dilagato nella mia povera tempera.

Dalle languide papille
di benessere all'istante
tutto il mio essere delizia,

mentre, torpido e indifferente,
del deserto delle terrazze
si bea lo sguardo,
incombenti cattedrali
su paesaggi profondi e silenziosi,

titillando generoso
sui ricordi evocati
la pace salvifica.

Ogni ansia scioglie
baciando il mio sorriso,
nel pastoso calore dell'ebbrezza
che i petto inonda,

nel fuoco ogni cruccio ardendo,
dolcemente appannando i sensi,
assetati di gioia e oblio,

sulla morbida nebbia
d'ogni chimera galleggiando,
appena prima
che confluisca la veglia
nel contorto Delta dei miei sogni.

Oh mio perduto conforto,
senza te spirato è l'incanto
del luminoso richiamo
della Città mia Natale,
dalle colline circostanti
nelle notti mirata!

P.S. : per chi lo desiderasse posso inviare versione sonora di questa e altre mie poesie, da me stesso recitate (si prega eventualmente di inviare messaggio privato su questo stesso Portale, o sull'e-mail aldo.poetastro65@libero.it).
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (2 voti)

Conforto sì, a patto che non diventi dipendenza. Mi piace molto il tratto dove " mentre la brezza d'estate/ tenera il viso sferza...." . Molto bella.

il 15/01/2021 alle 10:32